L’incendio di Peshtigo del 1871

 In grandi incendi

Firewall racconta i grandi incendi della storia: tragedie che hanno portato morte e distruzione, generate da eventi naturali, dal caso o dall’intervento umano. L’incendio di Peshtigo del 1871 uccise quasi 1700 persone (alcuni alzano la stima fino a 2500 se si considerano le zone rurali circostanti) e bruciò 490.000 ettari di terreni e foreste.

Cosa accadde

Era l’8 ottobre 1871. A Peshtigo, piccola città americana del Wisconsin nord-orientale, sia gli operai delle ferrovie che i contadini accendevano piccoli roghi, gli uni per liberare il terreno dalle sterpaglie e permettere così l’installazione di nuovi binari, e i secondi per preparare la terra a nuove colture.
Questi incendi controllati, tuttavia, sfuggirono al controllo umano perché il clima arido e le sterpaglie secche alimentarono il fuoco, che arse ettari di boschi, distruggendo ben dodici comunità e mietendo moltissime vittime.

L'incendio di Peshtigo del 1871

A peggiorare la situazione arrivò un fronte freddo che si spostò da ovest portando con sé forti venti. Le fiamme divennero presto indomabili riuscendo addirittura a passare oltre il fiume che attraversa la cittadina, bruciando entrambi i lati.
Alcuni abitanti del paese cercarono riparo in pozzi o nel fiume stesso, correndo però il rischio di affogare o morire di ipotermia.

I pochi sopravvissuti alla tragedia raccontarono di un vortice di fuoco che sollevò le case da terra e spazzò via i vagoni ferroviari.
Peshtigo fu completamente distrutta.

Altri incendi, solo un caso?

Lapide commemorativa delle vittime dell'incendio

L’8 ottobre, oltre a Peshtigo, si verificarono altri incendi, il più noto è il grande incendio di Chicago, oltre a quelli di Holland, di Manistee e di Port Huron nel Michigan.
Secondo alcuni storici questa serie di tragedie fu scatenata da una causa comune: la cometa di Biela. I frammenti di questo corpo celeste si sarebbero sparsi in diverse aree iniziando gli incendi e scatenando la tempesta di fuoco.
Gli scienziati hanno smentito questa teoria ritenendola infondata perché i frammenti di meteorite, quando raggiungono la superficie terrestre, sono freddi quindi non possono aver scatenato nessun incendio.

Oggi

A Peshtigo esiste oggi il Fire Museum, che espone una piccola collezione di reperti bruciati e raccoglie le testimonianze dell’epoca di chi ha assistito alla tragedia. È possibile trovare anche un cimitero dedicato alle vittime e un monumento commemorativo.
L’unico edificio della zona a salvarsi dalle fiamme, quell’8 ottobre 1871, fu una cappella dove alcune suore e civili cercarono riparo la sera della tragedia. La cappella è diventata oggi il Santuario Nazionale di Nostra Signora del Buon Aiuto e meta per tutti i visitatori che vogliono fare pellegrinaggi religiosi.

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