Vernici ignifughe negli edifici storici: l’intervento presso l’Aula Magna Santa Lucia

 In Firewall

Vernici ignifughe Firewall sul campo e per la messa in sicurezza di edifici storici

Oggi andiamo a curiosare fra gli edifici storici di Bologna e vi raccontiamo in pillole, uno degli interventi di recente realizzazione, effettuato con le vernici ignifughe della Linea Firewall. 

L’Aula Magna Santa Lucia: monumento tra gli edifici storici

Gli interventi di ristrutturazione e ripristino dell’Aula Magna Santa Lucia dell’Università di Bologna hanno richiesto anche opere atte alla messa in regola e in sicurezza dell’edificio in termini di prevenzione antincendio.

Gli interventi di protezione passiva sulle superfici lignee dell’importante edificio storico sono stati eseguiti con i prodotti della Linea Firewall. Le nostre domande a Luca Alimenti, responsabile della linea di vernici ignifughe Firewall, che ha seguito in prima persona i lavori per saperne qualcosa in più.

  1. Puoi parlarci dell’intervento presso l’aula magna Santa Lucia?

“Nel quadro dei lavori di ristrutturazione che interesseranno la struttura nei prossimi mesi, con le vernici ignifughe della Linea Firewall sono stati realizzati gli interventi volti alla certificazione in Classe 1 di Reazione al Fuoco delle parti in legno presenti nell’edificio. Si tratta di una misura fondamentale a garantire la sicurezza di un ambiente destinato a ospitare un grande afflusso di pubblico, considerando i mille posti a sedere della navata principale e la grande aula ad anfiteatro ricavata nell’abside.”

  1. Qual è la tipologia di legno presente all’interno dell’aula magna dell’università, uno tra gli edifici storici di Bologna?

“All’interno dell’aula magna Santa Lucia sono presenti fra arredi, rivestimenti e pavimenti circa 1400 mq di legno. La pavimentazione è in legno di abete ed è l’essenza prevalente.”

  1. Su quali superfici e con quali prodotti della linea Firewall siete intervenuti?

“L’applicazione dei cicli ignifughi Firewall ha riguardato tutte le pedane, gli elementi perimetrali verticali, i palchi dell’aula magna e dell’area absidale, ovviamente tutta la pavimentazione. Abbiamo utilizzato per i rivestimenti verticali il ciclo all’acqua ignifugo RAF-ATB1 in Classe 1 di Reazione al Fuoco Italiana. Mentre per i pavimenti è stato applicato il ciclo all’acqua ignifugo in Classe 1 di Reazione al Fuoco  RAF-ATB PAV .”

  1. Qual è stata l’insidia o, se vuoi, la sfida più importante in questo lavoro?

“Nell’intervento nell’aula Magna Santa Lucia nel caso dei pavimenti, avevamo una superficie in legno di abete molto usurata e non uniforme nel colore e negli spessori. Proprio a causa dell’usura, infatti, già negli anni 60’ furono sostituite delle plance che abbiamo preferito non toccare per mantenere l’autenticità del sito. Abbiamo tuttavia prima ripristinato la superficie e uniformato il colore e solo dopo abbiamo applicato il ciclo ignifugo. Nel caso dei rivestimenti verticali invece l’intera struttura era stata sostituita negli anni ’80, di conseguenza era piuttosto evidente la diversità nella tipologia di costruzione. Anche in questo caso abbiamo prima uniformato il colore a quello del pavimento quindi applicato il ciclo all’acqua ignifugo.”

  1. Trattandosi di un edificio storico, quali sono in termini di prevenzione antincendio le maggiori criticità?

“La difficoltà maggiore nel caso delle strutture storiche come questa, sta nel conciliare la ristrutturazione, necessaria per garantire stabilità e sicurezza alla struttura, senza modificarne l’estetica, proprio intesa come testimonianza di un altro periodo storico. In questo caso il Fire Safety Engineering (FSE) è basilare per risolvere problematiche legate all’attuazione di determinati provvedimenti per la  sicurezza antincendio in scenari architettonici complicati. Nel caso dell’aula Magna Santa Lucia per esempio, oltre all’adozione dei cicli ignifughi per le parti in legno, sono state implementate molte uscite di sicurezza e ampliate le vie di fuga in considerazione della vasta capienza. Infine mi preme dire da addetto ai lavori che intervenire su una struttura storica, nonostante gli elementi di complessità, è sempre per noi una grande soddisfazione e una sfida del tutto particolare.”

Pillole di storia… a proposito dell’Aula Santa Lucia

Le origini dell’edificio, fondato da San Petronio, risalgono al V secolo; nel 1208, sulle fondamenta della struttura primitiva fu costruita una chiesa che ospitò fino al 1418 i canonici Lateranensi di San Giovanni in Monte.

A partire dal 1537 confluirono in questo luogo diversi padri gesuiti fin quando, con la bolla papale di Pio IV del 1562 non ne presero definitivamente possesso. Ampliato più volte nel corso dei decenni passò sotto il controllo dei Barnabiti con la soppressione della Compagnia del Gesù nel 1773.

Da luogo sacro, con la proclamazione del Regno nel 1874 divenne caserma militare, poi palestra del vicino Liceo Galvani e laboratorio dell’Istituto Tecnico Industriale Aldini Valeriani.
La chiesa ristrutturata negli anni 1986 -1988 è stata trasformata in Aula magna dell’Università di Bologna e inaugurata nel 1988 stesso.

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