Musei, la protezione passa dalle vernici ignifughe

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L’evoluzione nella fruizione della cultura, deve indurre ad una riflessione su come si debba adeguare la normativa e a cosa si debba pensare in fase di progettazione antincendio. Spazi una volta “statici” come i musei, oggi sono diventati luoghi interattivi, in cui il visitatore non è solo spettatore passivo, ma protagonista di esperienze culturali che spesso vanno oltre al concetto di bello estetico.

Questo aggiornamento degli spazi espositivi ha quindi portato con sé un nuovo modo di vivere l’arte, imponendo un ripensamento delle misure di sicurezza necessarie a sostenere flussi di visitatori sempre più “imprevedibili” e variegati.

Proprio l’imprevedibilità del comportamento dei visitatori all’interno di un museo, impone la necessità di pensare alla sicurezza negli spazi espositivi soprattutto dal punto di vista della prevenzione.

Si pensi, ad esempio, alle linee di intervento per la salvaguardia di persone affette da qualsiasi tipo disabilità: se la maggior parte delle informazioni preventive si concentra sulla consegna al disabile e ai suoi accompagnatori di attendere l’intervento del personale del museo per mettersi in salvo da una situazione di pericolo, è chiaramente comprensibile come l’incolumità dei visitatori non possa essere garantita oltre un certo limite, con tutte le implicazioni che ne conseguono.

La protezione dagli incendi: le vernici ignifughe

Durante un incendio, ad esempio, è plausibile che un visitatore rimanga perfettamente immobile in attesa che qualcuno venga a salvarlo? Il buon senso fa propendere per il no, pertanto il ricorso a sistemi passivi che non solo riducano i rischi di incendio, ma nel caso in cui questo scoppiasse siano in grado di evitare o quantomeno rallentare il propagarsi delle fiamme.

Accanto alle classiche porte taglia-fuoco, un ruolo da protagonista lo giocano anche le vernici ignifughe, capaci non solo di rallentare la propagazione delle fiamme, ma anche di proteggere dal calore ambienti particolarmente sensibili.

Nello sviluppo di vernici ignifughe (o vernici intumescenti) che bloccano la formazione di focolai di incendio, Renner ha ha realizzato dei prodotti capaci di non emettere fumi dannosi, scegliendo di utilizzare le nanotecnologie.

La protezione delle persone, quindi, grazie alle vernici ignifughe – che siano a base acqua o a base solvente – si fonde alla perfezione con la protezione degli spazi, che nel caso dei musei sono sempre di pregio e di grande valore economico ed artistico.