Firewall: le vernici ignifughe per legno

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Le vernici ignifughe come strumento salva vita. Un ciclo di verniciatura con una vernice antifuoco della linea Firewall può ritardare la nascita di un incendio, rallentarne la diffusione e dare il tempo di mettersi in sicurezza, allontanandosi dalle fiamme. Per questo è così importante affidarsi a specialisti della verniciatura ignifuga e scegliere una vernice antifuoco per legno (ma valida anche per altri materiali). Il rapporto tra le vernici ignifughe Firewall e il legno è all’insegna della sicurezza, ma non trascura la bellezza: è così che nasce un binomio che coniuga innovazione, estetica e l’incolumità di persone e cose.

Il legno ha sempre esercitato un fascino irresistibile sugli uomini: sin dall’antichità è stato utilizzato per la costruzione di case ed edifici, e ancora oggi è amata da architetti e progettisti di tutto il mondo. È un materiale leggero, resistente ed economico, con spiccate capacità antisismiche: anche per questo si è confermato cuore della moderna bioarchitettura. Sono in legno le abitazioni, i palazzi, i padiglioni delle più importanti manifestazioni, i centri commerciali, i cinema e i teatri, gli uffici, le scuole, i ristoranti e gli ospedali. Il legno riempie di bellezza gli ambienti in cui viviamo, ma è anche un materiale infiammabile se non viene opportunamente protetto e lavorato attraverso trattamenti ignifughi e intumescenti. Tutti devono proteggersi dal fuoco, ma i luoghi con grande afflusso sono obbligati a farsi carico di questa necessità imprescindibile.

LE CATEGORIE OBBLIGATE A UTILIZZARE LE VERNICI IGNIFUGHE

Alcune categorie sono obbligate, per legge, ad applicare cicli di vernice ignifuga e di vernice intumescente alle strutture portanti dei propri edifici. Ecco la lista delle attività tenute a rendere intumescenti le strutture portanti in legno:

  • aeroporti e stazioni ferroviarie
  • cinema, teatri e musei
  • ristoranti ed esercizi commerciali in genere
  • edifici atti a ospitare fiere, congressi e meeting
  • edifici pubblici ed edifici civili superiori ai 24 m di altezza
  • scuole e asili
  • palestre e centri fitness
  • strutture ospedaliere e alberghiere

Le certificazioni ottenute dai cicli di vernice ignifuga Firewall consentono di elevare la classe di reazione delle superfici lignee, e cioè di ottenere un legno ignifugo di Classe 1 (più avanti parleremo approfonditamente delle Classi di reazione).

LE VERNICI IGNIFUGHE PER LEGNO FIREWALL

Le vernici antifuoco della linea Firewall consentono d’intervenire sulle naturali caratteristiche di combustibilità del legno, modificandole e rendendo questo materiale più sicuro in caso d’incendio ed esposizione a elevate temperature. La ricerca Firewall, infatti, ha permesso di mettere a punto cicli di verniciatura in grado di frenare l’innesco dell’incendio, ritardare la propagazione delle fiamme e limitare l’emissione di gas tossici. Il tutto nel pieno rispetto del complesso quadro normativo nazionale e internazionale, ma senza in alcun modo compromettere le caratteristiche funzionali ed estetiche del legno.

Utilizzare una vernice antifiamma Firewall significa così valorizzare tutta la bellezza del legno e rispondere allo stesso tempo all’imperativo della sicurezza. I laboratori Renner Italia hanno infatti sviluppato vernici ignifughe di ultima generazione, in grado di coprire un’infinita gamma di effetti speciali, colorazioni e finiture di pregio.

I cicli ignifughi della linea Firewall sono frutto dell’intenso lavoro di ricerca maturato nei laboratori Renner che garantiscono i massimi standard in termini di sicurezza per i rivestimenti antincendio. Le vernici ignifughe – vernice all’acqua ignifuga e vernice a solvente ignifuga – sono state realizzate per contrastare fino a bloccare i focolai d’incendio e contenere al massimo le emissioni di fumi dannosi. Per questa ragione dalle formulazioni sono stati esclusi prodotti clorurati e bromurati.

I cicli ignifughi Firewall sono disponibili in un’ampia gamma di colorazioni ed effetti, con la garanzia di una resa estetica di grande qualità. Il dialogo costante con i propri committenti, con il mondo dell’industria e della progettazione, ha reso l’azienda attenta e versatile nell’indirizzare la produzione su richieste e specifiche da soddisfare.

La gamma di vernici ignifughe di Renner Italia comprende cicli di verniciatura trasparenti, bianchi o pigmentati dalle elevate prestazioni chimico-fisiche e con livelli di finitura senza pari. Nel dettaglio:

  • vernice all’acqua ignifuga per pareti e soffitti
  • vernice a solvente ignifuga per pareti e soffitti
  • vernice all’acqua ignifuga per pavimenti
  • vernice a solvente ignifuga per pavimenti

I cicli di verniciatura Firewall hanno ottima trasparenza e possono essere applicati a rullo, pennello o a spruzzo (più avanti vedremo nel dettaglio come applicare la vernice antifuoco per legno – ma non solo – e come proteggere il legno del fuoco). Sono idonei alla protezione di strutture portanti, cartone alveolare, pavimentazioni in legno, rivestimenti lignei a parete e soffitto. Le vernici possono essere utilizzate in tutti gli ambienti, compresi negozi, stand, strutture alberghiere, mostre e anche per quei rivestimenti e arredamenti che esigono un risultato estetico eccellente. Renner Italia ha inoltre studiato cicli di verniciatura specifici per gli arredi nautici, in grado di rispondere in maniera ottimale ai severi test previsti dalla Direttiva MED 96/98 EC sull’equipaggiamento marittimo.

I mutamenti climatici si contengono anche rivoluzionando il modo di fare industria. Renner Italia, raccogliendo la sfida lanciata dalle Nazioni Unite alla Conferenza di Parigi 2015, ha quindi scelto di produrre le sue vernici servendosi di energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili. Ricerca e sostenibilità contraddistinguono anche i formulati di Renner Italia. I chimici hanno cancellato il 95% delle esalazioni di solvente e reso completamente atossici questi ritrovati. Così come per le vernici all’acqua, anche nelle formulazioni a solvente Renner Italia ha scelto materie prime di massima qualità e non nocive per l’uomo o per l’ambiente.

LA RESISTENZA AL FUOCO

Per i prodotti impiegati nelle costruzioni “tutti gli elementi strutturali portanti e non, come muri, travi, solai, pilastri, controsoffitti, vernici, intonaci, pavimenti sopraelevati, porte tagliafuoco, facciate esterne, ecc), la normativa in essere prevede un requisito minimo di sicurezza in caso di incendio. Dopo aver determinato le caratteristiche dei materiali, si procede a definire gli interventi necessari. A questo scopo, la resistenza al fuoco definisce l’intervallo di tempo di esposizione dell’elemento strutturale a un incendio, durante il quale il materiale conserva i requisiti progettuali di stabilità meccanica, tenuta ai prodotti della combustione e isolamento termico. La buona tenuta della struttura è determinante per consentire la fuga degli occupanti dall’edificio in tutta sicurezza, durante la propagazione delle fiamme.

Con resistenza al fuoco si definisce l’attitudine di un elemento da costruzione a conservare:

  • stabilità (R), capacità di un elemento costruttivo a conservare resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco;
  • tenuta (E), capacità di un elemento costruttivo a non lasciar passare né produrre, se sottoposto all’azione del fuoco su un lato, fiamme, vapori o gas sul lato non esposto al fuoco;
  • isolamento termico (I), capacità di un elemento costruttivo a ridurre, entro un dato limite, la trasmissione del calore.

Con la sigla REI si identifica dunque un elemento costruttivo che deve conservare, per un determinato lasso di tempo, stabilità, tenuta e isolamento termico. Questa sigla si accompagna quindi a un numero che esprime i minuti per i quali si conservano le caratteristiche correlate alla funzione delle lettere R, E o I. Per esempio, con la sigla REI 120 si indica che i criteri sopra citati saranno rispettati per 120 minuti, e cioè per 2 ore dallo scoppio dell’incendio.

LE VERNICI IGNIFUGHE PROTEGGONO IL LEGNO DAL FUOCO: LA CLASSE DI REAZIONE

La normativa italiana con il D.M.26.06.84 (“Classificazione di reazione al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi”) suddivide i materiali in 6 classi di reazione al fuoco da 0 a 5, in base alla loro combustione nella fase inziale di un incendio e in quella immediatamente successiva, quando l’incendio è in atto ma non ancora sviluppato. La classe 0 viene attribuita ai materiali incombustibili, mentre di norma alle superfici lignee viene assegnato un valore compreso fra 4 e 5. Le vernici Firewall sono invece della classe 1 e permettono di modificare la risposta del legno per prevenire lo sviluppo di un incendio.

I cicli di verniciatura ignifuga Firewall intervengono sulle caratteristiche naturali di combustibilità del legno e consentono di bloccare la propagazione delle fiamme, attraverso l’attivazione di tre differenti meccanismi:

  • l’emissione di gas che allontanano l’ossigeno, inibiscono la combustione e conseguentemente contrastano il propagarsi delle fiamme;
  • formazione dell’intumescenza, cioè di uno strato carbonioso schiumoso che agisce come isolante, e forma una barriera tra il legno e le fiamme;
  • il processo di vetrificazione del film di vernice: attivato da una reazione chimica, è la produzione di uno strato compatto isolante che impedisce il passaggio delle fiamme e l’innalzamento della temperatura.

Il legno non trattato è fra i materiali più pericolosi in caso d’incendio. La certificazione della vernice ignifuga Firewall consente invece di elevare la classe di reazione delle superfici lignee fino alla classe 1, la migliore che il legno come tipologia di materiale può conseguire.

COME PROTEGGERE IL LEGNO DAL FUOCO

La protezione passiva fornita dalle vernici ignifughe ha quindi un ruolo di primaria importanza durante l’emergenza: rallentare lo sviluppo dell’incendio significa guadagnare tempo prezioso per l’esodo degli occupanti e consentire ai Vigili del Fuoco di intervenire in tutta sicurezza.

Quando si parla di protezione passiva, Renner Italia è in prima fila con i suoi cicli ignifughi all’acqua e a solvente della gamma Firewall. La vernice ignifuga Firewall rispetta le più severe normative nazionali e internazionali sulla prevenzione incendi: la norma europea UN EN 13501, la norma italiana UNI 9796, la norma inglese BS 476 Part7, la norma francese NF P 92-501 e quella statunitense ASTM E-84.

Come preparare il legno per proteggerlo dal fuoco

Perché la vernice ignifuga possa aderire in maniera ottimale alla superficie del legno, occorre prestare particolare cura all’applicazione del prodotto. Il trattamento deve essere effettuato a temperatura ambiente non inferiore a 10°C e con un’umidità massima del 75%. Prima di applicare la vernice ignifuga su pavimenti, pareti e soffitti, è inoltre necessario trattare l’elemento in legno. Nello specifico:

  • preparare le superficie tramite carteggiatura o sabbiatura
  • pulire la superficie da eventuali tracce di cera o resine
  • verificare che l’umidità del legno sia inferiore al 12%
  • trattare del fondo con prodotti antimuffa e antiparassitari
  • applicare il ciclo ignifugo
  • applicare la finitura.

Come si applica la vernice ignifuga?

Le caratteristiche di resistenza al fuoco di un elemento in legno possono essere notevolmente migliorate applicando una vernice ignifuga per legno. Per ottenere un risultato ottimale, è consigliato applicare la vernice ignifuga sul legno grezzo e sempre a poro aperto. In questo modo, la pittura intumescente sarà più facilmente assorbita. La vernice ignifuga per legno può essere applicata sulla superficie:

  • a pennello, in caso di superfici poco estese e per elementi dalla geometria lineare;
  • a rullo, in caso si debbano trattare piccole superfici piane;
  • a spruzzo o a pressione, in caso di superfici ampie e con andamento regolare. Nel caso di pannelli impiallacciati è necessario regolare la potenza della pressione di pompe o aerografi per evitare il rischio di ostruire i pori del legno con conseguente scarsa adesione del prodotto.

LE VERNICI IGNIFUGHE FIREWALL PROTEGGONO ANCHE IL CARTONE ALVEOLARE

Il cartone è diventato un vero e proprio materiale da costruzione. Spesso impiegato per la realizzazione di infissi, nelle realizzazioni pubblicitarie, per espositori o ancora come materiale riempitivo nelle lavorazioni in legno, il cartone alveolare ha dimostrato di essere stabile, resistente alla compressione, leggero e fonoassorbente. Il cartone alveolare è però altamente combustibile. Renner Italia, per mettere in sicurezza questo materiale sempre più massicciamente impiegato per le costruzioni, ha studiato cicli ignifughi in grado di certificare la Classe 1 di resistenza al fuoco del cartone alveolare.

Alla messa in sicurezza di questo materiale sono quindi destinati:

  • il ciclo trasparente all’acqua fondo finitura YO1000, catalizzato al 10% con YC1100
  • il ciclo pigmentato bianco all’acqua fondo finitura monocomponente YO0511.

VERNICE IGNIFUGA E VERNICE INTUMESCENTE

Le vernici ignifughe e le vernici intumescenti limitano la propagazione del fuoco, del calore e del fumo. Vanno utilizzate nei locali regolati dalle normative antincendio, cioè quei locali con grande afflusso di persone – come centri commerciali, hotel, scuole o cinema – che sono tenuti al rilascio del Certificato di prevenzione incendi (CPI) per materiali combustibili come arredi ed elementi strutturali (per esempio una trave in legno, in acciaio o calcestruzzo).

Che differenza c’è tra una vernice ignifuga e una vernice intumescente?

La differenza tra vernice ignifuga e vernice intumescente sta nella composizione chimica. Le prime contengono additivi ignifughi o antifiamma (dal latino ignis, fuoco, e fugo, “che fa fuggire”); le seconde sono composte con additivi intumescenti (dal latino intumescens, ovvero “che si gonfia”).

In presenza di temperature tra i 200 e i 300°C gli additivi ignifughi rilasciano sostanze inibitrici di ossigeno: sviluppano anidride carbonica o creano vapore acqueo, abbassando di fatto la temperatura della combustione. Tra i 300 e i 400°C le vernici ignifughe avviano il processo di cristallizzazione: in sostanza uno strato vetrificato non infiammabile crea una barriera per il legno. Gli additivi intumescenti, invece, a 200°C reagiscono gonfiando il film di vernice e creando una barriera protettiva e isolante, che ritarda sia la combustione che l’innalzamento della temperatura.

Normalmente gli additivi antifiamma sono utilizzati nei cicli applicati al materiale di arredamento, mentre gli additivi intumescenti più reattivi, ma esteticamente poco trasparenti, sono inseriti nelle pitture utilizzate nelle verniciature di strutture portanti per migliorare la resistenza al fuoco e così aumentare il tempo a disposizione sia per l’evacuazione sia per l’intervento di spegnimento e soccorso.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ

Dopo l’applicazione di un ciclo di verniciatura ignifuga Firewall idoneo alla richiesta del responsabile antincendio, il verniciatore deve compilare e controfirmare l’attestato di applicazione, indicando quantità e metri quadri verniciati. L’attestato di applicazione va inviato a Renner Italia, indicando il luogo di destinazione dei manufatti verniciati e il DDT con cui sono stati consegnati i prodotti vernicianti ignifughi. Dopo aver effettuato i necessari controlli, Renner Italia rilascerà la dichiarazione di conformità, allegando l’omologazione o la certificazione.

CONSULENZA PER LA PROTEZIONE IGNIFUGA DEL LEGNO

Serve preparazione, specializzazione e competenza quando si cerca una vernice ignifuga per legno; Amazon è certamente un grande portale di e-commerce, su cui si può acquistare praticamente tutto, ma non certo la consulenza di uno specialista della verniciatura ignifuga. Prima e dopo la vendita, la squadra Firewall offre assistenza per trovare le giuste soluzioni nell’ambito della verniciatura, dall’analisi delle necessità all’individuazione della migliore tinta ignifuga, fino all’applicazione della finitura ignifuga e alla verifica dei risultati. Per qualsiasi dubbi, i nostri esperti sono a completa disposizione: contattati cliccando su questo link!

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