Semperoper di Dresda

 In in scena

I teatri sono il tempio della cultura. Un tempio in cui il legno ha una parte da protagonista: dal palcoscenico alle sedute, dai palchi ai soffitti e le decorazioni. Il tour di Firewall per i teatri più belli al mondo arriva in Sassonia per visitare la Semperoper di Dresda: l’Opera di Stato della Sassonia è la casa della Staatskapelle, la celebre orchestra fondata nel 1817 da Carl Maria von Weber, e del Semperoper Ballet.

LA STORIA

Situata sulle rive del fiume Elba, la Semperoper deve il suo nome all’architetto tedesco Gottfried Semper, che la progettò ispirandosi a più stili, dal neorinascimento al barocco, al classico. I lavori durarono 3 anni, dal 1838 al 1841. La facciata è caratterizzata da una forma convessa semicircolare, che ricorda il Colosseo.

Uno dei suoi primi direttori di orchestra fu Richard Wagner, che alla Semperoper eseguì le prime assolute delle sue opere Rienzi (1842) e Der Fliegende Holländer l’anno successivo. La Semperoper è indissolubilmente legata anche al nome di Richard Strauss: 21 sue opere sono state presentate qui in anteprima mondiale, inclusa Salome (1905), Il Cavaliere della Rosa (1911) e l’Elettra (1909).

LE RICOSTRUZIONI DEL SEMPEROPER DI DRESDA

Negli anni furono necessarie due opere di ricostruzione del teatro: la prima avvenne nel 1869 a seguito di un devastante incendio che rase al suolo l’edificio. Semper incaricò il figlio Manfred di curare progetto e lavori per la nuova costruzione, che iniziarono nel 1878 e si conclusero 2 anni più tardi. Come nel vecchio teatro, la facciata è curva. Sul portale si erge un’imponente quadriga di pantere.

Durante la Seconda guerra mondiale la Semperoper fu distrutta dai bombardamenti: venne ricostruita tra il 1977 e il 1985, secondo un progetto volto a riportare il teatro al suo progetto originale, seppur con un ampliamento della sala.

VISITARE IL TEATRO DELL’OPERA DI DRESDA

Per conoscere storia e segreti della Semperopera è possibile partecipare alle visite guidate in lingua (inglese e spagnolo, tra le altre), che conducono fino all’auditorium da 1.700 posti. Le visite si svolgono la mattina, il pomeriggio e anche la sera nei giorni in cui non sono previsti spettacoli. A disposizione dei visitatori anche percorsi a misura di bambino e un ristorante gestito dal famoso chef locale Stefan Hermann.

 

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